Come automatizzare la ricerca di informazioni con Perplexity AI
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Come automatizzare la ricerca di informazioni con Perplexity AI

Scopri come usare Perplexity AI per automatizzare la ricerca di notizie e trend, risparmiando tempo prezioso nella gestione della tua agenzia di marketing.

Redazione Leader2412 settembre 20265 min di letturaSpunto da OpenAI Blog

Sei il titolare di una piccola agenzia di marketing. Ogni mattina apri il browser e cominci la solita trafila: controllare le ultime normative sulla privacy, vedere cosa stanno pubblicando i competitor, scorrere le notizie di settore. Tra un articolo e l’altro passano quaranta minuti, a volte un’ora, e non hai ancora aperto la mail di un cliente che aspetta una risposta da ieri.

Il problema non è la mancanza di informazioni, ma il tempo che perdi a selezionarle. La buona notizia è che puoi delegare questa fase noiosa a uno strumento come Perplexity, un assistente AI che non si limita a cercare link ma ti restituisce risposte già elaborate.

Cos’è Perplexity e perché non è solo un “motore di ricerca”

Quando cerchi su Google ottieni una lista di link. Con Perplexity ottieni invece un testo sintetico, scritto da un’intelligenza artificiale, che cita le fonti da cui ha preso le informazioni. È la differenza tra dover aprire dieci schede e leggere tutto, oppure avere una risposta pronta in pochi secondi.

24 Ore, Perplexity sta diventando un fenomeno mondiale proprio perché unisce la potenza dell’AI alla trasparenza delle fonti. Per te significa poter chiedere, ad esempio, “quali sono le ultime tendenze nella comunicazione digitale per il settore moda?” e ottenere una panoramica aggiornata con link ai report originali, senza dover fare lo slalom tra blog e portali.

Come automatizzare la ricerca di informazioni per il tuo business

La funzione più utile per un’agenzia o uno studio professionale si chiama “Compiti”. In pratica, puoi impostare ricerche ricorrenti su un tema specifico e ricevere aggiornamenti automatici quando ci sono novità. Puoi configurare un’automazione sulle notizie tecnologiche e ricevere solo gli sviluppi delle ultime ore, non articoli vecchi di giorni.

Immagina di dover monitorare un cliente che opera nel settore dell’arredamento: invece di cercare ogni settimana “nuove tendenze design 2026”, imposti il compito una volta sola e Perplexity ti avvisa quando esce qualcosa di rilevante. Per organizzare questi aggiornamenti puoi collegare i risultati a strumenti come Notion o Trello, così tutto il team rimane allineato senza riunioni extra.

Integrare l’AI nei processi aziendali: non solo ricerca

Perplexity non serve solo a cercare informazioni. Grazie ai connettori può dialogare con altri strumenti che già usi, come fogli di calcolo o software di gestione progetti. Questo significa che puoi incorporare risposte aggiornate direttamente in una dashboard condivisa.

MLP Studio osserva che Perplexity può anche generare e analizzare immagini e video, diventando un supporto per creare contenuti visuali. Se stai preparando una presentazione per un potenziale cliente, puoi chiedergli di analizzare dati di mercato e suggerirti grafici o slide di sintesi. Non sostituisce il tuo lavoro creativo, ma ti fa risparmiare ore di raccolta materiale.

Quando l’automazione deve lasciare spazio all’interazione umana

C’è un confine netto. L’AI è perfetta per analizzare dati, riassumere documenti, monitorare trend. Ma quando un cliente ti scrive su WhatsApp perché ha un problema urgente con la campagna che gli stai gestendo, la risposta automatica generica lo fa scappare.

Il rischio è automatizzare anche le conversazioni con i clienti usando strumenti sbagliati. Un conto è usare l’AI per preparare un report, un conto è lasciare che risponda a un messaggio delicato. In quel momento serve una piattaforma pensata per gestire le conversazioni in modo naturale, come la piattaforma, che automatizza le risposte alle domande frequenti ma passa la conversazione a te quando il cliente ha bisogno di un umano.

Come iniziare senza complicazioni tecniche

Non ti serve essere un programmatore. Vai sul sito di Perplexity, crea un account gratuito e inizia a fare domande complesse, non singole parole chiave. Invece di cercare “GDPR aggiornamenti”, prova con “quali sono le ultime modifiche al GDPR che riguardano le agenzie di marketing in Italia?”.

Scegli un solo processo ripetitivo, come la rassegna stampa settimanale per i tuoi clienti, e prova ad automatizzarlo per 30 giorni. Se dopo un mese hai recuperato anche solo due ore a settimana, hai già un motivo per estendere l’approccio ad altre attività.

Il primo passo da fare oggi

Identifica l’attività che ti ruba più tempo ogni giorno. Non quella che vorresti automatizzare in teoria, ma quella che davvero ti pesa: rispondere alle stesse domande dei clienti, cercare informazioni per i preventivi, preparare i report mensili.

Prendi quell’attività e dedicaci 15 minuti oggi. Apri Perplexity, formula una domanda complessa legata a quel compito e guarda il risultato. Non cercare di rivoluzionare tutto in una settimana: parti da un singolo processo, misura il tempo risparmiato e poi decidi se andare avanti.

Se vuoi semplificare anche la gestione delle conversazioni con i clienti senza perdere il tocco personale, puoi dare un’occhiata alla prova gratuita di 30 giorni di Leader24.

Domande frequenti

Perplexity sostituisce Google?

No, sono strumenti diversi. Google ti dà una lista di link da esplorare, Perplexity ti dà una risposta già scritta con le fonti. Per una ricerca rapida su un tema specifico, Perplexity è più veloce. Per navigare tra siti e confrontare opinioni, Google rimane utile.

Devo pagare per usare Perplexity?

Esiste una versione gratuita con funzionalità limitate. La versione a pagamento offre più query al giorno, la possibilità di caricare file e l’accesso ai modelli AI più avanzati. Per provarlo e capire se fa al caso tuo, la versione gratuita è più che sufficiente.

Posso usare Perplexity per scrivere post sui social?

Sì, ma con cautela. Puoi usarlo per raccogliere idee, dati e spunti. La scrittura finale, però, deve passare da te: l’AI ti dà la materia prima, non il prodotto finito. Se pubblichi testi generati senza revisione, il tuo pubblico se ne accorge.

L’automazione non è un progetto da avviare quando avrai tempo. È una leva da usare subito, su un problema concreto, per liberare spazio mentale. Scegli un’attività, provaci oggi e guarda quanto tempo recuperi in una settimana.

Approfondimenti Leader24

Se vuoi approfondire come Leader24 affronta i temi trattati, queste sono le risorse di partenza:

Articolo redatto con l'aiuto dell'AI.

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